Governo: Falasca (L'Italia C'è), Draghi unico statista, parteciperemo a prossime elezioni per sostenerlo
Questa settimana inizia senza che si siano registrati progressi sostanziali sul fronte della crisi di governo, nessuna novità ha finora cambiato il quadro political leader che giovedì ha portato alle dimissioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi. Mancano 48 ore a mercoledì quando Draghi farà le sue comunicazioni al Parlamento. Saranno comunicazioni con dibattito fiduciario, quindi votazione con la chiama nominale dei parlamentari. E' quanto chiarisce la conferenza dei capigruppo di Motecitorio, che tornerà a riunirsi domani alle sixteen,30 per definire l'orario in cui si aprirà la seduta. La prassi prevede che si cominci dal Senato e che poi il premier consegni a Montecitorio il testo del suo intervento, per poi aprire il dibattito su cui si voterà. Queste ore della vigilia sono ore di appelli che stanno arrivando dal Paese reale, a partire dai sindaci, due east anche dalle cancellerie di mezzo mondo: tra le tante telefonate, si segnala anche quella del premier olandese Mark Rutte, il falco che sbarra la strada alla proposta italiana di un tetto al prezzo del gas, mentre la vicepremier ucraiuna, Iryna Vereshchuk, s' è detta convinta che solo "con un leader come Draghi, noi vinceremo questa terribile guerra".
Il capogruppo del M5s alla Camera, Davide Crippa, ha appoggiato la richiesta di Iv eastward Pd di far tenere al premier Mario Draghi le sue comunicazioni, mercoledì, prima alla Photographic camera e dopo al Senato perché il provvedimento che ha dato il via alla crisi, cioè il Dl Aiuti "non votato dal M5s", è stato approvato prima alla Camera. In base a quanto si apprende, è quanto ha spiegato Crippa rispondendo in assemblea congiunta dei Parlamentari a chi lo ha criticato per le decisioni prese in riunione dei capigruppo. Ma la richiesta non ha superato l'esame del colloquio tra i due presidenti del parlamento, Maria Elisabetti Alberti Casellati (Senato) e Roberto Fico (Camera), che hanno concordato di partire da palazzo Madama.
Nel partito di Conte, prosegue il braccio di ferro tra chi mantiene la linea "contro" il governo eastward chi chiede a gran voce di rinnovare la fiducia, rientrando nei ranghi. Come il capogruppo del M5s alla Photographic camera, Davide Crippa, che chiede di restare dentro il governo due east dice: "Dall'opposizione la vita non la migliori. Fai solo propaganda". Cade l'ipotesi di un "redde rationem" strategico prima a Montecitorio due east poi al Senato. "Seguirò le decisioni del mio capo politico". Così il ministro per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, durante fifty'assemblea congiunta dei parlamentari M5s.
"Sono speranzoso e ottimista sul fatto che la crisi possa rientrare perché penso che nessuno, né a Roma né a Bruxelles, abbia bisogno di un'Italia debole". Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, durante una conferenza stampa a Roma nella sede della Stampa Estera. "Credo che la colpa della crisi sia dei v Stelle, ma ho fatto united nations appello alla responsabilità per primo a Mario Draghi affinché tutto possa rientrare mercoledì con il voto di fiducia", ha aggiunto Renzi. "Sono orgoglioso, un anno due east mezzo fa, di aver mandato a casa Conte. L'atteggiamento di Conte di questi mesi spiega perché non era adatto a far il capo del governo" ha poi chiosato Renzi. "Con chi ci presenteremo alle elezioni? Dipende dalle regole del gioco. Io ho perso Palazzo Chigi perché ho provato a cambiare le regole del gioco. Not è possibile che si cambi un governo all'anno. Non so da che parte staremo. Se ci sarà da una parte il populismo di Conte e dall'altro il sovranismo della Meloni noi staremo da soli. Ma non credo che ci sarà l'accordo tra Pd eastward 5 stelle".
Not resta che attendere, cogliendo i segnali che intanto giungeranno in questo tempo sospeso, l'ennesimo, della politica italiana. Il governo Draghi potrebbe andare avanti contando su una nuova maggioranza formata dai fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle. Due east' quanto si legge sul Messaggero, che sottolinea che se il M5s si spaccherà ancora e di fatto Giuseppe Conte si rivelerà marginale e non piú rappresentativo del Movimento, Draghi potrebbe decidere di andare avanti. A quel punto però il segnale dovrebbe arrivare dal capo della Lega, Matteo Salvini, che dovrebbe impegnarsi a sostenere il governo. "Dico Draghi bis perchè secondo me questa sarebbe la soluzione più efficace per i prossimi dieci mesi. Ma quello che è importante è che Draghi stia a Palazzo Chigi. E che venga in Aula senza fare trattative stile Prima Repubblica o vertici di pentapartito: deve fare un elenco prendere o lasciare. Voglio vedere chi si assume la responsabilitá di sfasciare tutto", afferma Matteo Renzi, leader di Italy Viva, in united nations'intervista con il Corriere della Sera, spiegando che se il presidente del Consiglio ribadisse le sue dimissioni "deciderà Mattarella. Ma mi domando chi può votare un governo del genere. Io sono per il Draghi bis con un sussulto di decisionismo due east responsabilità da parte del premier. Ma se lui non se la sente - e mi dispiacerebbe molto - si vada subito al voto. Immediatamente. Il 25 settembre, il ii ottobre, subito. Basta con questa sceneggiata, indecorosa. O Draghi bis o voto".
Nel centrodestra, in attesa di verificare la tenuta della Lega, resta salda la richiesta di andare subito al voto avanzata in questi giorni da Fratelli d'Italia. "Appelli, ripensamenti, suppliche e giravolte: per paura di esser sconfitta, la sinistra è disposta a tutto pur di scongiurare il ritorno al voto. Possono fuggire quanto vogliono, arriverá presto il giorno in cui dovranno fare i conti col giudizio degli italiani", afferma Giorgia Meloni, leader di FdI. Comunque a proposito di Lega. "Basta con l'indegno teatrino di 5Stelle e Pd che, come up spiegato giovedì dal presidente Mario Draghi, ha fatto venir meno il patto di fiducia" su cui era nato questo governo. Il Parlamento è ormai completamente delegittimato: basarsi su transfughi e maggioranze ballerine not garantisce stabilitá ed è in contrasto con quanto desiderato esplicitamente dal premier che not vuole cambiare in corsa le forze che lo sostengono", afferma il vicesegretario della Lega, Lorenzo Fontana, spiegando che "a questo punto, diamo agli italiani la possibilitá di scegliere un nuovo Parlamento che finalmente, due east per cinque anni, si occupi di lavoro, sicurezza e salute degli Italiani, altro che droga libera, Ius Soli o Ddl Zan".
Silvio Berlusconi east Matteo Salvini "confermano che sia da escludere la possibilità di governare ulteriormente con i 5 stelle per la loro incompetenza e la loro inaffidabilità". Per i due leader "le nuove dichiarazioni di Conte - contraddistinte da ultimatum eastward minacce - confermano la rottura di quel patto di fiducia richiamato giovedì dal presidente Mario Draghi e alla base delle sue dimissioni". FI east Lega "hanno dunque concordato di attendere fifty'evoluzione della situazione politica, pronti comunque a sottoporsi anche a brevissima scadenza al giudizio dei cittadini".
Si diceva degli appelli. Ieri quello dei sindaci. Oggi quello di movimenti due east associazioni due east organizzazioni della società civile. Un appello "al presidente del consiglio Mario Draghi due east alle forze politiche che l`hanno sostenuto affinché venga scongiurata una crisi di Governo". Esprimono "profonda e sincera preoccupazione per la crisi di governo appena aperta". A firmare la richiesta sono sigle che poche volte sono land tutte insieme: Acli, Arci, Azione Cattolica Italiana, Confcooperative, Cnca, Fuci, Gruppo Abele, Legambiente Legacoop Sociali, Libera, MeiC, Movimento Politico per 50`Unità. In una nota congiunta si spiega: "Aldilà delle differenti valutazioni che half-dozen possano essere su responsabilità ed operato degli attori in campo, riteniamo che la drammaticità del momento eastward le tante domande di dignità della società non abbiano bisogno di una crisi perché ne uscirebbero ancora più compromesse". E quindi "ne pagheremmo tutti le conseguenze, soprattutto chi già è o sarà più colpito dal convergere, in una tempesta perfetta, di più crisi lontane dall'essere risolte, come la guerra globale, l'esodo dei rifugiati eastward di tanti poveri, l'inflazione e fifty'esplosione delle diseguaglianze, la pandemia e le devastazioni conseguenti alla crisi climatica east alle violenze sull'ambiente. Il tutto mentre nel nostro Paese crescono in modo preoccupante poteri criminali, corruzione due east mafie". Per tutto questo "chiediamo al presidente del consiglio, Mario Draghi eastward alle forze politiche che l'hanno sostenuto di trovare prontamente una composizione delle differenti posizioni". Perché "not si tratta di minimizzare la realtà o ignorare le differenze: la democrazia è anche conflittualità non violenta tra posizioni spesso divergenti. La politica ha il compito di attraversare il conflitto per trovare la migliore soluzione, le elezioni not sono comunque lontane a venire ma in questo momento ci sono molti cantieri aperti (Pnrr, Decreto semplificazioni, misure urgenti per i redditi bassi, crisi energetica) e le troppe urgenze dettate dal bene comune reclamano che le conflittualità siano gestite e trovino rapidamente un'intesa".
Dopo la raccolta firme per la petizione lanciata da Matteo Renzi, che ha raggiunto quasi le 100mila adesioni, a favore di un Draghi bis, questo pomeriggio in various piazze italiane sono annunciate manifestazioni per lanciare un appello al premier a non abbandonare Palazzo Chigi. "Oggi alle 18.xxx manifestazioni spontanee in tante città d`Italia, da Milano a Roma, da Torino a Firenze, a Trento. Sì allo statista Draghi, no allo stagista Conte. Nel mio piccolo, io ci sto provando pancia a terra", ha scritto il leader di Italia Viva sulla enews. Più Europa due east Azione oggi saranno a Roma, Milano e Torino, per prendere parte alle manifestazioni spontanee di cittadini che chiedono al premier di andare avanti. I due partiti della federazione liberaldemocratica, a partire dalle 18.thirty saranno a Milano in piazza della Scala, a Torino in piazza Palazzo di Città e a Roma, in piazza San Silvestro. Alla manifestazione romana, partecipano tra gli altri i segretari di Azione e +Europa, Carlo Calenda e Benedetto Della Vedova, assieme ai vertici dei due partiti. Anche Fifty'Italia C'è sarà in piazza a sostegno di Draghi. "Partecipiamo alle manifestazioni di piazza che si terranno oggi pomeriggio nelle principali città italiane a sostegno del Presidente Draghi. Saremo in particolare presenti, con una nutrita rappresentanza del nostro movimento, a Milano. Siamo fermamente convinti che l`esperienza del governo debba proseguire fino alla scadenza naturale della legislatura, superando l`empasse causato dall`irresponsabilità di Conte eastward di quel che resta del M5S", si legge in una nota del coordinamento nazionale de 50'Italian republic C`è.
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Source: https://www.italiaoggi.it/news/crisi-di-governo-mercoledi-dichiarazioni-con-voto-di-fiducia-si-comincia-dal-senato-202207180853027159
Posted by: graysthativess.blogspot.com

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